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DOTT. MARZIA MARTELLOTTI

 

L’osteopatia pediatrica è quella branca dell’osteopatia che si occupa di trattare i bambini fin dai primi giorni di vita.
Questa tipologia di trattamento su pazienti così “giovani” sta trovando sempre più spazio in numerosi ospedali italiani per trattamenti e/o studi di ricerca. Molte scuole e fondazioni hanno già pubblicato e stanno continuando a pubblicare importanti studi sui maggiori siti di ricerca riguardo all’efficacia dell’osteopatia nei casi di neonati prematuri, piedi torti congeniti, plagiocefalia del neonato, ecc…

Trattando i neonati con l’osteopatia, oltre a eliminare le problematiche presenti nell’immediato si evita la cascata di compensi posturali che una persona potrebbe portarsi dietro negli anni avvenire.

 

 

Perché portare il bambino dall’osteopata? Cosa cura?

Le problematiche più frequenti che si presentano sono quelle dovute a posizionamenti intrauterini errati che, sfociando in asimmetrie craniche (plagiocefalie), potrebbero determinare conseguenze negative importanti nell’assetto posturale del ragazzo durante lo sviluppo. Si hanno esperienze positive anche su bambini con piede torto congenito e su bimbi con problemi di suzione monolaterale, con reflusso gastroesofageo importante, con disturbi del sonno o irritabilità, questi ultimi problemi riconducibili spesso a compressioni del nervo vago, che si trova alla base del cranio.
Passando ai più grandicelli, questo tipo di approccio trova spazio nei problemi posturali, abbinandolo alla rieducazione posturale effettuata dal fisioterapista Claude Zongo, e nei problemi persistenti di accrescimento osseo, come sindromi di Severe o di Hosgood-Schlatter.

Come avviene la seduta osteopatica di un bambino? Il genitore può rimanere durante il trattamento?

La seduta inizia con un’attenta anamnesi in cui si fanno domande riguardanti il parto e lo sviluppo del bambino; si passa poi alla valutazione osteopatica e alla seduta vera e propria. Il genitore è sempre presente durante la seduta: la sua presenza è utilissima per mantenere a proprio agio e per tranquillizzare il piccolo paziente.
Durata e frequenza variano in base alla gravità del problema da risolvere. Solitamente, un trattamento è di circa 30-40 minuti, con frequenza settimanale. Il numero di sedute non è possibile quantificarlo, perché essendo soggettivo varia in base al problema del bambino.
Il trattamento è molto dolce e delicato: può capitare qualche volta che il bimbo pianga, probabilmente per il fastidio delle mani del terapista poggiate sulla testa o sul corpo, ma mai per il dolore.
Tra gli approcci più usati in osteopatia pediatrica c’è quello cranio-sacrale, un approccio manuale che entra in contatto con il sistema di respirazione primaria del bambino e mira a riequilibrare la fisiologica dinamica somatica. Spesso vengono usati anche gli approcci fasciale e biodinamico, tutti trattamenti molto dolci e poco invasivi per il bambino, che mirano sempre ad un riequilibrio armonico di tutto l’organismo e dei suoi fluidi.
Naturalmente è importante avere sempre un approccio multidisciplinare con il pediatra di riferimento o l’ortopedico pediatrico che ha in cura il bimbo, in modo da collaborare insieme verso l’obiettivo comune della salute del piccolo.

 

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