06 58 16 695

DOTT.SSA ALESSANDRA GATTI

  • Visita Specialistica Diabetologica
  • Visita Specialistica Diabetologica di Controllo

La Diabetologia è la branca della medicina che studia il diabete mellito, una patologia caratterizzata dall’incremento dei livelli di glucosio nel sangue, condizione che può determinare nel tempo complicanze a livello cardiovascolare, oculare, renale, neurologico.

Di cosa si occupa il diabetologo?

Lo specialista in Diabetologia si occupa della diagnosi del diabete in tutte le sue forme e del suo trattamento per consentire al paziente di tenere sotto controllo la patologia al fine di prevenire le sue complicanze e mantenere una buona qualità della vita. Si occupa inoltre di prevenire il diabete intercettando e trattando le condizioni a rischio.

Quali sono le patologie trattate più spesso dal diabetologo?

> > Il diabetologo tratta il diabete in tutte le sue forme: il diabete mellito tipo 2, la tipologia più frequente nella popolazione, legata al sovrappeso e alla sedentarietà, caratterizzato dalla cosiddetta ‘insulino-resistenza’, il diabete tipo 1 (noto anche come “diabete insulino-dipendente”) di origine autoimmune che generalmente insorge nell infanzia o nell’adolescenza e che si caratterizza per un grave deficit della secrezione insulinica, il diabete gestazionale che si slatentizza nel corso della gravidanza. Esistono inoltre forme più rare di natura genetica o secondarie ad altre patologie.

Lo specialista in Diabetologia si occupa inoltre della diagnosi e del trattamento delle condizioni che predispongono allo sviluppo del diabete tipo 2 e delle malattie cardiovascolari come la sindrome metabolica, condizione in cui il sovrappeso si associa ad atri fattori di rischio (ipertensione arteriosa, bassi livelli di HDL colesterolo, elevati livelli di trigliceridi, etc).

Quali sono le procedure più utilizzate dal diabetologo?

Il diabetologo è uno specialista in grado di effettuare la diagnosi del diabete in tutte le sue forme e di predisporne il trattamento migliore. L’intervento sullo stile di vita (piano nutrizionale e programmazione attività fisica) è fondamentale in maniera particolare per il tipo 2, giocando un ruolo fondamentale sia in fase di prevenzione che di trattamento. Vi è inoltre un ventaglio di farmaci orali o iniettivi innovativi che possono coadiuvare nella gestione della patologia.

Per il diabete tipo 1 è invece necessario instaurare tempestivamente la terapia insulinica alla diagnosi per preservare il paziente dal pericolo di chetoacidosi. La terapia insulinica può essere gestita con terapia multiiniettiva o con microinfusore.

Il diabete gestazionale può essere trattato con un piano nutrizionale o con terapia insulinica in base alla gravità. Le pazienti con diabete gestazionale dovranno essere comunque monitorate nel tempo dopo il parto per il loro rischio aumentato di sviluppare il diabete tipo 2.

Il diabete mellito (ad eccezione di quello gestazionale) rappresenta una patologia cronica che necessita di essere controllata per la vita, per questo una parte fondamentale del lavoro dello specialista è istruire il paziente in modo che possa gestire la sua condizione nel migliore dei modi sul lungo periodo.

Principale strumento di lavoro del diabetologo sono i test del sangue attraverso cui è possibile rilevare le variazioni dei livelli di glicemia nell’organismo, in particolare l’emoglobina glicosilata permette di valutare il controllo metabolico medio degli ultimi tre mesi.

E’ necessario che questo valore rientri nei target per poter prevenire le complicanze oculari, cardiache, renali, neurologiche. Compito del diabetologo è infatti effettuare uno screening delle complicanze e agire su tutti i fattori di rischio per prevenirle.

Quando eseguire il test della glicemia?

  • In caso di sintomi come aumento della sete, minzione frequente, perdita di peso, facile faticabilità, frequenti infezioni a carico delle mucose, visione sfocata (tali sintomi possono indicare uno scompenso glicemico).
  • E’ bene eseguire un test della glicemia come screening in tutti gli individui adulti con almeno un fattore di rischio (sovrappeso, familiarità per diabete, ipertensione arteriosa, sedentarietà, dislipidemia, sindrome dell’ovaio policistico, bassi livelli di HDL colesterolo, etnia a rischio). Nei bambini a partire dai 10 anni e negli adolescenti è indicato eseguire il test in caso di sovrappeso associato ad almeno due fattori di rischio (familiarità, etnia a rischio, etc). E’ indicato inoltre eseguire il test nella popolazione generale indipendentemente dai fattori di rischio a partire dai 45 anni  (in caso di normalità il test andrebbe ripetuto ogni tre anni).

 

Quando chiedere un appuntamento con il diabetologo?

  • Nel caso in cui il medico curante (o il ginecologo se in gravidanza) rilevi agli esami del sangue un’alterazione della glicemia a digiuno e/o dopo curva da carico orale di glucosio o dell’emoglobina glicosilata suggestiva per diagnosi di diabete;
  • Ogni volta che si manifestano nuovi sintomi connessi alla patologia diabetica di cui si soffre;
  • Nel caso in cui si abbia già una diagnosi di diabete ma si stiano ravvisando problemi nella gestione della patologia come valori molto elevati o frequenti ipoglicemie (bassi livelli di glucosio del sangue) che richiedono aggiustamenti della terapia;
  • Nel caso in cui si senta la necessità di avere un secondo parere sulla gestione della malattia e conoscere le terapie e gli strumenti più innovativi per il trattamento della stessa;
  • Per effettuare il controllo di routine prestabilito con lo specialista in base al tipo di diabete e al grado di compenso.

Clicca qui

 

Info e Prenotazioni