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Cos’è la Polisonnografia?

Perché gli alcolici e la caffeina possono disturbare il sonno notturno, alterando i risultati della polisonnografia.

Procedura

La polisonnografia si esegue, ovviamente, di notte e in un centro ospedaliero attrezzato alla procedura. L’esame, infatti, si svolge in una stanza particolare, munita di tutto ciò che serve per seguire passo passo l’attività notturna del paziente. Tra le varie cose, l’ambiente  presenta anche una telecamera e un sistema audio per la comunicazione tra paziente e personale medico.

Tappe Salienti della Procedura

ARRIVO

Il personale medico richiede al paziente di giungere presso la struttura ospedaliera verso sera, in modo tale che ci sia il tempo per preparare lo strumento.
Per facilitare l’adattamento al nuovo ambiente, l’individuo sotto esame può portare con sé tutto ciò che usa solitamente a casa propria quando va a dormire.

STANZA

La stanza è simile a una stanza d’albergo ed è fornita di tutti i confort, così che il paziente possa sentirsi maggiormente a proprio agio. Inoltre, è munita di una telecamera e di un sistema audio: la telecamera permette al personale medico di osservare cosa avviene all’interno della stanza durante la notte; il sistema audio, invece, serve alla comunicazione con l’esterno, nel caso in cui il paziente soffra di un qualche malore.

COLLEGAMENTO ALLA STRUMENTAZIONE

Come anticipato, il collegamento al polisonnigrafo avviene tramite dei sensori cutanei, posti all’estremità di diversi cavi. I cavi sono lunghi abbastanza da permettere al paziente qualsiasi movimento notturno.
I sensori vengono applicati sul cuoio capelluto, sulle tempie, sul torace e sulle gambe, per mezzo di un adesivo o un collante.
Il sensore per la misurazione dei livelli d’ossigeno rappresenta un’eccezione, rispetto agli altri: è, infatti, una sorta di clip da applicare in genere al dito indice.

PARAMETRI MISURATI

Ricapitolando, i parametri misurati o monitorati durante la polisonnografia sono: le onde cerebrali (che descrivono l’attività del cervello), i movimenti oculari, il battito cardiaco, la respirazione, i livelli d’ossigeno nel sangue e i movimenti degli arti (sia inferiori che superiori).

DURATA DELLA REGISTRAZIONE

La registrazione comincia quando il paziente si addormenta e termina quando il paziente si sveglia. In genere, in assenza di intoppi, dura tutta la notte.

ASSISTENZA

Se il paziente avverte un malore improvviso ha la possibilità di comunicarlo al personale medico, mediante il sistema audio di cui è dotata la camera per la notte. Il personale medico si trova nelle immediate vicinanze, appena al di fuori della stanza; pertanto, può intervenire immediatamente

POSSIBILI PROBLEMI

Può capitare che il paziente si senta a disagio e fatichi a prendere sonno, perché l’esame e l’ambiente, a lui estraneo, lo preoccupano. Tuttavia, ciò non altera il buon esito del test, in quanto è sufficiente che il paziente dorma qualche ora, non per forza tutta la notte.

DOPO LA PROCEDURA

Al risveglio, la registrazione viene interrotta, lo strumento e i sensori vengono scollegati e il paziente può tornare immediatamente a casa.
I risultati dell’esame verranno rilasciati dal medico del centro ospedaliero, in cui è avvenuta la polisonnografia, soltanto qualche giorno più tardi. La loro interpretazione, infatti, richiede diverso tempo.

Risultati

I risultati dell’esame vengono analizzati, prima, da un tecnico del personale, poi, da un medico specializzato in malattie del sonno. Solo ad analisi conclusa, ne verranno discussi gli esiti con il paziente e verrà pianificata la terapia.

INTERPRETAZIONE DEI PARAMETRI ANALIZZATI

Di seguito, è riportata una breve descrizione di cosa vogliono dire (o possono voler dire) determinati parametri, registrati durante una polisonnografia.

  • Onde cerebrali e movimenti oculari. Malattie come la narcolessia e i disturbi del comportamento durante la fase REM interferiscono con l’attività cerebrale e/o con i movimenti oculari (N.B: la sigla REM sta per Rapid Eye Movement).
  • Battito cardiaco, respirazione e cambiamenti dei livelli d’ossigeno. Questi tre parametri subiscono delle forti variazioni quando è in corso la cosiddetta sindrome delle apnee notturne.
  • Movimenti degli arti, in particolare delle gambe. Una loro presenza potrebbe voler significare che il paziente soffre di un qualche disturbo del movimento correlato al sonno, come per esempio la sindrome delle gambe senza riposo(RLS) e i cosiddetti movimenti periodici degli arti inferiori.
  • Movimenti e comportamenti inusuali durante il sonno. Gesti e modi di agire inusuali durante il sonno sono il possibile segnodi un disturbo del comportamento durante la fase REM o NON-REM.

I dati che emergono dalla polisonnografia servono a confermare i sospetti di partenza del medico e permettono di stabilire il trattamento terapeutico più adeguato.

 

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