06 58 16 695

L’Endometriosi è la presenza di endometrio e stroma di endometrio al di fuori della cavità uterina in altre zone del corpo femminile, normalmente nella pelvi.

Questa malattia può colpire le donne dalla prima mestruazione ed eccezionalmente anche prima del primo ciclo mestruale nell’infanzia, normalmente dal tempo del suo primo periodo alla menopausa, anche se dopo i 40 anni la crescita del tessuto endometriale presente fuori dalla cavità uterina sembra più lenta.

La malattia si sviluppa indipendentemente dal fatto di aver avuto o meno gravidanze anche se dopo le gravidanze, qualora presente già prima della gravidanza, sembra avere una crescita più accelerata. La sua presenza è indipendente dalla razza e dallo status socio-economico. L’Endometriosi può qualche volta persistere dopo la menopausa o a seguito di ormoni presi per i sintomi in menopausa.

Al momento, si stima che il numero di donne con endometriosi è vicino al 10% di quelle in età riproduttiva. Ma, è importante notare che queste sono solamente stime, e che tali statistiche possono variare in maniera estesa.

Approssimativamente, il 30%-40% di donne con endometriosi è sterile, la malattia è infatti una delle prime tre cause di sterilità femminile. Alcune donne, ad esempio, non scoprono la loro endometriosi fino a che non hanno difficoltà a restare incinta.

endometriosi

 

Sintomi:

Nel 20%–25% dei casi l’endometriosi è asintomatica e viene diagnosticata in occasione di una laparoscopia eseguita per sterilità da causa inspiegata o di un intervento laparotomico fatto per altre indicazioni (fibromi, ecc…). Nei restanti casi le caratteristiche e la gravità della sintomatologia non sempre sono correlate con l’estensione della malattia, comunque i sintomi che più caratterizzano l’endometriosi sono la dismenorrea ed i dolori pelvici.

Il dolore, ordinariamente, compare in una prima fase solo in epoca mestruale, e spesso in una paziente che non aveva mai avuto, in precedenza, mestruazioni dolorose (dismenorrea secondaria). La sintomatologia inizia qualche giorno prima del flusso e tende ad accentuarsi durante questo e soprattutto alla fine della mestruazione. Con l’evolvere della malattia il dolore non solo tende a farsi più forte, ma anche a protrarsi nella sua ciclica comparsa. Dura cioè di più e, ad un certo punto, la paziente presenta costantemente una dolenzia pelvica di tipo gravativo, un senso di tensione continua ed una condizione di permanente malessere nel quale si inseriscono le crisi dolorose mestruali, sempre più intense. Il motivo di questo aggravarsi della sintomatologia dolorosa e del suo diventare praticamente costante, pur presentando ciclici peggioramenti di solito coincidenti con la mestruazione o con l’ovulazione, dipende dalla gravità delle lesioni che si determinano con l’andar del tempo. Aumentano cioè i focolai endometriosici veri e propri, che diventano più voluminosi in fase mestruale in quanto si gonfiano per il sangue che si raccoglie in essi.

Non sempre questa è la storia naturale della malattia. Esistono per esempio pazienti nelle quali si fanno accertamenti in quanto hanno una sterilità e nessun altro disturbo; al controllo laparoscopico si evidenzia con sorpresa una endometriosi in fase avanzata. Nei casi con sintomatologia, di solito, i disturbi iniziano parecchi anni dopo la pubertà e raggiungono l’acme verso i 30 – 35 anni, se la paziente non viene curata in modo adeguato.

Un altro dei sintomi che, insieme alla dismenorrea ed alle algie pelviche, è abbastanza caratteristico dell’endometriosi è la dispareunia profonda (dolore nei rapporti sessuali), non orifiziale, che si riscontra in circa il 40% dei casi. Il dolore ai rapporti sessuali è soprattutto presente quando ad una localizzazione pelvica dell’endometriosi si associa, come sovente accade, una retroversione uterina fissa. La dispareunia è particolarmente accentuata nel periodo premestruale e postmestruale.

Clicca qui

Info e Prenotazioni


×

Siamo aperti dalle 9 alle 20

× Come posso aiutarti?