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Come ogni anno con la ripresa delle attività sportive e la riapertura delle iscrizioni in palestre e centri fitness, ritornano le richieste circa il certificato medico sportivo.

Che cos’è l’attività ludico-motoria

È l’attività, individuale o collettiva, praticata da soggetti non tesserati a Federazioni sportive nazionali, Discipline associate o Enti di promozione sportiva riconosciuta dal Coni, e finalizzata al raggiungimento e al mantenimento psico-fisico, non regolamentata da organismi sportivi e comprende anche l’attività che si svolge in proprio.

In pratica: per andare a nuotare in piscina, o in palestra, a correre al parco o a giocare a calcetto club e centri fitness così come piscine e altre strutture richiedono come forma di tutela e assicurazione da eventuali infortuni il certificato medico sportivo

In questi casi è possibile richiedere il certificato medico sportivo allo specialista di medicina sportiva

Che cos’è l’attività non agonistica

Si intendono le attività sportive svolte dai tesserati e organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali (FIGC, FIN, FIT, FIPAV, etc); le Discipline associate (FASI per l’arrampicata sportiva, per esempio); gli Enti di promozione sportiva riconosciuta dal Coni (CSI, PGS, UISP, CUSI, etc…) o gli organi scolastici nell’’ambito delle attività parascolastiche.

In questi casi i tesserati devono presentare il certificato medico sportivo (esclusi i tesserati che non svolgono attività fisica – i dirigenti sportivi – e quelli la cui attività sportiva non implica l’impegno fisico – i giocatori di bridge della FIGB, per esempio).
Il certificato medico sportivo per attività sportive non agonistiche ha validità di 1 anno.
Il certificato medico sportivo per le attività non agonistiche può essere rilasciato da uno specialista in medicina dello sport e deve contenere gli esiti di una anamnesi ed esame obiettivo, della misurazione della pressione e di un elettrocardiogramma a riposo.